Il mio viaggio in Madagascar inizia a fine maggio.
Partiamo da Milano Malpensa e, dopo uno scalo in Etiopia, arriviamo finalmente nel piccolo aeroporto di Nosy Be. Superato il controllo passaporti – dove purtroppo abbiamo avuto una brutta esperienza, in quanto la polizia ci ha chiesto dei soldi per restituirceli – scopriamo grazie al nostro transfer privato verso l'hotel che le forze dell'ordine sono molto corrotte.
Ci viene spiegato che il personale viene cambiato quasi ogni anno per cercare di combattere questo fenomeno, molto diffuso sull'isola.
Lungo la strada, il nostro autista si ferma per mostrarci le immense piantagioni di ylang-ylang, il fiore profumato da cui nasce il famosissimo profumo Chanel N.5.
Ci spiega anche che, purtroppo, i terreni non sono di proprietà dei malgasci, bensì di miliardari indiani che sfruttano il lavoro degli abitanti locali.
Ecco il fiore di cui vi ho parlato, di questo bel giallo accesso e molto profumato. L'ho messo al buio e l'ho fatto seccare, è rimasto il suo profumo per mesi!
Finalmente arriviamo al nostro hotel e dopo un viaggio durato ben 14h, possiamo riposarci e rilassarci in riva al mare.
Ad aspettarci e darci il benvenuto, questo bellissimo tramonto:
Il nostro hotel si trovava esattamente al centro del paesino in cui alloggiavamo.
La spiaggia, una striscia di sabbia finissima lambita da un mare cristallino, era utilizzata come passaggio giornaliero: un viavai vivace e colorato di bambini che andavano e tornavano da scuola con le loro risate, di lavoratori e di commercianti che trasportavano merci canticchiando.
In questo modo, oltre a entrare in contatto con loro, ascoltando i loro racconti tra il fruscio delle onde, abbiamo acquistato un sacco di spezie dai colori caldi e profumi pungenti, boccette di olio di ylang-ylang e vari ricordi preziosi da custodire.
Per le escursioni e per visitare l'isola ci siamo affidati a un preparatissimo ragazzo malgascio, che ci ha guidato alla scoperta di questa terra meravigliosa; mi sento assolutamente di consigliarvi di fare affidamento su di lui. Ogni giorno passava a prenderci in hotel, a volte a bordo di un piccolo furgoncino insieme a pochi altri viaggiatori, altre volte direttamente via mare.
La nostra prima escursione - la Riserva Naturale di Lokobe
La nostra prima tappa è stata la Riserva Naturale Speciale di Lokobe: un paradiso di natura incontaminata, dove gli animali vivono in totale libertà e armonia. La nostra guida ci ha spiegato nei minimi dettagli le proprietà delle piante incontrate lungo il cammino e, soprattutto, le caratteristiche più curiose e particolari degli animali che popolano la foresta.
Per raggiungere la riserva, ci hanno dato in dotazione una lakana, ovvero una piroga tradizionale a bilanciare usata dai pescatori.
Quindi remi alla mano, e si parte.
In foto, il mio fidanzato che rema mentre io, mi rilasso e ammiro il paesaggio 😜​
Come vi diciamo, durante il nostro cammino all'interno della Riserva Naturale avviamo incontrato svariati animali, ecco quelli che più mi hanno affascinato!
Purtroppo, la risoluzione di questa foto non è delle migliori ma quello che vedete qui è un camaleonte nano. Un esemplare adulto misura dai 2 ai 4 cm, quanto è pazzesca la natura!
Questo splendido rettile è il geco diurno gigante del Madagascar.
A differenza della maggior parte dei gechi del mondo che sono notturni e hanno colori spenti, questo esemplare è attivo di giorno ed esibiscono livree dai colori incredibilmente sgargianti.
Quello che vedete qui fa parte della famiglia dei camaleonti e si chiama camaleonte foglia bruno. Rispetto a quello della foto precedente, questo esemplare mostra delle creste appuntite molto più evidenti e sviluppate sopra gli occhi, che sembrano quasi delle "corna" o delle "sopracciglia" il che lo rende anche molto buffo!
E questo invece è un lemure leporino, sembra un peluche!
La nostra mattina si chiude con un fantastico pranzo, preparato dalle mani d'oro degli abitanti di un piccolo villaggio vicino all'ingresso della Riserva. Che dire, il modo perfetto per ricaricarsi durante una giornata spettacolare!
Nel pomeriggio facciamo una passeggiata tra le abitazioni del villaggio, dove compriamo qualche souvenir artigianale e del gustoso rum alla vaniglia, prodotto direttamente dalla nostra guida e da suo papà. Il Madagascar è famoso in tutto il mondo per la sua vaniglia, quindi non potevamo proprio andar via senza!
La nostra seconda escursione - Nosy Iranja
La nostra giornata inizia alle 8. Dopo una squisita colazione a base di frutta fresca e yogurt in hotel, partiamo direttamente dalla spiaggia con la nostra guida: destinazione Nosy Iranja, via mare! Che dire, così tante sfumature di blu non le avevo mai viste. Un'acqua limpidissima e di un blu davvero acceso.
Nosy Iranja è una piccola isola del Madagascar, a circa un'ora di navigazione da Nosy Be. È formata da due isole collegate tra loro da un banco di sabbia lungo 2 km, visibile solo durante la bassa marea e infatti siamo riusciti a percorrerne un bel pezzo ma poi l'acqua iniziava ad alzarsi quindi siamo tornati indietro.
Le donne dell'isola ci hanno preparato un pranzo eccellente a base di riso, pesci pescati la mattina presto e della buonissima aragosta.
Prima di ripartire abbiamo deciso di raggiungere il punto più altro dell'isola dove è presente un faro e da li la vista ci ha lasciato senza fiato, sembrava una cartolina!
Nel pomeriggio, ci rimettiamo in navigazione per raggiungere l'isola Nosy Antsoha dove vivono in totale libertà i lemuri. Sono molto golosi e si lasciano avvicinare facilmente se porti con te un po' di cibo, specialmente la banana per cui vanno ghiotti. Hanno un manto molto morbido e inaspettatamente la pelle sotto le loro zampe è soffice quindi quando te li ritrovi addosso quasi non li senti!
Ecco qua il mio nuovo amico! E' stato un sacco a gironzolarmi addosso.. Forse gli piacevo! Anzi no, mi sa che gli piaceva la banana schiacciata che mi mettevo sulla mano!
Qua invece vediamo come l'amore è universale... Una mamma con il suo cucciolo.
Dopo aver salutato i nostri nuovi piccoli amici, ripartiamo alla volta di Nosy Be per rientrare nel nostro hotel dove ci aspettava una buonissima cena a base di pesce spada freschissimo e un inaspettato spettacolo del fuoco!
Terza escursione - snorkeling con le tartarughe giganti
Questa mattinata la passeremo insieme alla nostra guida e... a delle tartarughe giganti!
Ci dirigiamo con l'imbarcazione nei pressi di Nosy Sakatia e da li, dopo esserci immersi, inizia la nostra ricerca.
Ci abbiamo messo un po' per trovarle, ma una volta scovate non credevo ai miei occhi. Erano giganti! Il carapace maschile può superare i 140cm di lunghezza e i 250kg di peso.
Nuotare con loro è stata un'esperienza unica, si sono lasciate avvicinare cosi da poterle vedere bene da vicino.
Dopo qualche ora, risaliamo sulla barca e durante la navigazione la guida ci mostra questo piccolo isolotto:
Questa formazione rocciosa si chiama Nosy Lonjo (conosciuta in tutto il mondo anche come il Pain de Sucre o Pan di Zucchero).
Si tratta di un isolotto di origine vulcanica situato nellabaia di Diego Suarez. È uno dei simboli più importanti della regione.
È infatti un luogo sacro in quanto per la popolazione locale (l'etnia Sakalava), l'isola ospita le tombe reali degli antenati ed è considerata un mausoleo sacro.
La guida ci spiega anche che è severamente vietato sbarcare, L'isolotto è protetto da un forte divieto culturale in quanto appunto, terra sacra.
Per l'ora di pranzo, attracchiamo a Nosy Sakatia dove ci aspetta un pranzo delizioso preparato dall'eco-lodge dove passeremo anche la notte.
Passeremo poi il nostro pomeriggio a rilassarci e prendere il sole in questo angolo di paradiso!
I nostri lettini.
Ristorante dell'eco lodge dove ci viene servito il pranzo.
Rientro a Nosy Be
Dopo colazione, ripartiamo per Nosy Be.
Passeremo qui i nostri ultimi giorni, tra giri nei mercati locali alla ricerca di spezie dalle più comuni alle più particolari e passeggiate infinite lungo la spiaggia.
Qua, è rimasta una parte del mio cuore e spero un giorno di tornarci per riprovare queste emozioni indimenticabili!
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