Scozia on the road

Pubblicato il 13 agosto 2026 alle ore 14:29

Ed eccoci qua: finalmente si parte per l’attesissimo viaggio in Scozia!

Ho passato mesi a organizzare tutto nei minimi dettagli per godermi questa magnifica esperienza al 100%. Sogno la Scozia fin da ragazzina; è una terra che mi ha sempre affascinato e – non so se sia mai capitato anche a voi – sentivo quasi come se mi chiamasse. Appena arrivata, ho capito il perché. Ogni giorno è stato una scoperta: dalle strade ai castelli, questo posto mi ha regalato emozioni indescrivibili.

In totale, abbiamo percorso in 10 giorni 2200 km. Si, sono tanti e abbiamo avuto ritmi abbastanza serrati, ma tornassi indietro lo farei altre 1000 volte. 

Il nostro viaggio inizia a fine agosto 2025. Muniti di passaporto, partiamo da Bergamo intorno alle 21:00 e atterriamo all'aeroporto di Edimburgo per le 23:30. Per la prima notte alloggeremo in un Airbnb vicino al terminal, così da stare comodi e poter ritirare l'auto a noleggio già la mattina presto.

1°giorno - Da Edimburgo a Stonehaven.

Una colazione al volo e siamo subito andati a ritirare l'auto. La mia scelta è ricaduta su una Mazda 2 automatica: col senno di poi, la risceglierei mille volte! Il motivo? Le strade scozzesi sono spesso strettissime e a una sola corsia. Quando incroci un'altra macchina, devi infilarti nella prima piazzola di sosta disponibile (i famosi passing place, mi raccomando non usarli mai come parcheggio neanche per una breve sosta) per cedere il passo, o aspettare che lo faccia l'altro guidatore. Viaggiare su un'auto di dimensioni ridotte ci ha salvato la vita in queste manovre e reso i parcheggi una passeggiata. Ah, quasi dimenticavo: qui si guida a sinistra! Nei primi chilometri un po' di ansia c'è stata, specie alle rotonde, ma è bastato poco per abituarsi e prenderci la mano.

Ecco le tappe della nostra prima giornata: 

  •  Crail, il villaggio più orientale dell'East Neuk of Fife.

Crail è uno dei villaggi di pescatori più antichi e affascinanti della Scozia. È situato nella regione del Fife, più precisamente nell'area costiera orientale chiamata East Neuk ( "Neuk" significa antico angolo). Questo borgo è celebre per le sue strade acciottolate, i cottage con le finestre colorate e per il suo bellissimo porto dove consiglio assolutamente di pranzare. Noi abbiamo pranzato in uno dei chioschi del porto ovvero al Reilly's Shellfish Shed per gustare granchi e aragoste pescati in giornata!

  • St Andrews, il centro più popoloso del Fife.

Passeggiando per il centro storico, l'eleganza dei palazzi della più antica università scozzese si fonde con la vivacità degli studenti nelle loro iconiche toghe rosse, lungo le stesse strade che videro nascere l'amore tra il Principe William e Kate Middleton. Proprio a questa veste scarlatta è legata una curiosa tradizione accademica: sapevi che la toga viene indossata in un modo ben preciso in base all'anno di studi frequentato?

Al primo anno si porta ben abbottonata su entrambe le spalle in segno di rispetto e obbedienza, mentre al secondo anno si lascia scivolare leggermente indietro, scoprendo il collo. Al terzo anno la posizione si differenzia in base alla facoltà: si indossa solo sulla spalla sinistra se si studiano materie umanistiche, e solo sulla spalla destra se si studiano scienze. Questa regola nasce da un celebre gioco di parole studentesco: "Arts have hearts (quindi a sinistra), but scientists are always right (ovvero a destra)". Infine, gli studenti dell'ultimo anno la portano adagiata sui gomiti, lasciando le spalle completamente scoperte a simboleggiare l'imminente libertà e la fine del percorso.

Ma è spingendosi verso la costa che la città svela la sua anima più profonda. Qui, l'immensità verde dell'Old Course – tempio mondiale del golf – sfuma nella sabbia infinita della spiaggia di West Sands, mentre a pochi passi le maestose rovine della cattedrale medievale, un tempo fulcro della Chiesa cattolica scozzese, si stagliano contro il cielo regalando a ogni viaggiatore un senso di intramontabile bellezza.

  • Castello di Dunnottar. 

Se cerchi quel tipico paesaggio scozzese, selvaggio e un po' drammatico che si vede nei film, il Castello di Dunnottar ti lascerà senza fiato. Questa incredibile fortezza si trova vicino a Stonehaven ed è letteralmente appollaiata su un enorme sperone di roccia alto 50 metri, completamente circondato dal Mare del Nord. Per entrare nelle rovine c'è da fare una bella scarpinata: bisogna scendere lungo un ripido sentiero e poi risalire una sfilza di gradini fin sotto la porta principale. Ma ne vale assolutamente la pena. Noi abbiamo beccato una giornata di sole pazzesca, è stato bellissimo.

La nostra giornata sta volgendo al termine. Dopo esserci sistemati nel nostro graziosissimo B&B a Stonehaven, usciamo per cena. Imbocchiamo il lungomare e ci fermiamo a mangiare un buonissimo fish and chips al famosissimo chiosco "The Bay".

2°giorno - da Stonehaven a Inverness.

La nostra mattina parte con una buonissima colazione preparata direttamente dalla proprietaria del B&B in cui abbiamo alloggiato: abbiamo potuto scegliere tra dolce e salato, tutto fresco e ottimo!

Dopo aver fatto i bagagli, riprendiamo la nostra macchina e ci dirigiamo alla prima tappa della giornata.

  • Castello di Urquhart.

Il Castello di Urquhart è una splendida fortezza in rovina, arroccata su un promontorio che si affaccia direttamente sulle acque scure e profonde del famosissimo lago di Loch Ness. Ve lo diciamo subito: di Nessie non abbiamo visto neanche l'ombra, ma esplorando questo posto abbiamo scoperto un sacco di storie pazzesche!

Il profilo del castello, così drammatico e al contempo fotogenico, si deve a un'esplosione avvenuta nel 1692. In quell'anno, i soldati che presidiavano la struttura presero una decisione drastica: pur di non far cadere la fortezza in mano nemica ai ribelli giacobiti, la fecero saltare in aria con la polvere da sparo prima di abbandonarla.

Ma la vera chicca è una leggenda misteriosa che circonda queste rovine. Si racconta che nei sotterranei del castello, scavate nella roccia, si nascondano ben due celle segrete: una conterrebbe un antico tesoro d'oro inestimabile, mentre l'altra, rimasta sigillata, nasconderebbe una terribile pestilenza mortale. La leggenda dice che, se quest'ultima venisse aperta, il morbo si libererebbe sterminando l'intero paese... il motivo perfetto per tenere alla larga qualsiasi cacciatore di tesori!

 

  • Fort Augustus e il Canale di Caledonia.

Terminata la visita al castello di Urquhart, ci dirigiamo verso la nostra prossima tappa: Fort Augustus, un piccolo paesino nel cuore delle Highlands scozzesi, famoso per il Canale di Caledonia.

Quest'ultimo fu progettato da Thomas Telford per collegare il Mare del Nord all'Oceano Atlantico.

La vera attrazione qui è sedersi sulla riva e guardare il funzionamento delle chiuse a gradini. Vedere le imbarcazioni che vengono sollevate o abbassate per superare il dislivello tra il canale e il lago è uno spettacolo davvero ipnotico.

Faremo qui il nostro pranzo al sacco, per preparaci alla nostra prossima tappa giornaliera!

 

  • Falls of Foyers.

Se vuoi fuggire dalla folla e scoprire il lato più intimo e selvaggio di Loch Ness, ti basta fare una deviazione verso la sponda sud-orientale. Qui, nascoste tra alberi secolari e gole di roccia profonda, si trovano le Falls of Foyers!

Conosciute in gaelico come le 'Cascate Fumanti' per via della densa nube di vapore che creano saltando per oltre 40 metri nel vuoto, hanno incantato viaggiatori per secoli. Persino il poeta scozzese Robert Burns, nel 1787, ne rimase così stregato da dedicare loro una poesia direttamente sul posto. 

Purtroppo il tempo non era dei migliori, ci siamo presi un bel po' di pioggia ma persino sotto il diluvio ero estremamente felice e grata di essere in questa meravigliosa terra.

Il mio consiglio è di munirsi assolutamente di scarponcini da trekking altrimenti rischiate di scivolare e farvi male.

Il percorso non è tanto lungo ne particolarmente scosceso quindi è adatta a tutti, adulti e bambini!

Si è fatta quasi sera e quindi decidiamo di rimetterci in macchina per raggiungere il nostro Airbnb a Inverness.

Dopo una passeggiata e una cena al The mustard seed resturant(che ti consiglio), è ora di andare a dormire! 

3°giorno - Da Inverness a Castletown.

Sveglia, colazione e si riparte! 

Ecco le tappe di questa giornata: 

  • Il Loch Fleet National Reserve e le sue foche.

A Loch Fleet la foresta di pini scozzesi incontra dune di sabbia dorata e distese di fango lasciate scoperte dalla marea. Questo luogo è un vero e proprio santuario della fauna selvatica, ma il motivo principale per cui ci si ferma qui ha a che fare con dei residenti davvero speciali: le foche comuni.

Se arrivi nei momenti di bassa marea, ti basterà aguzzare la vista verso i banchi di sabbia esposti per vederne a decine distese a crogiolarsi al sole, pigre e incredibilmente fotogeniche! 

Siamo riusciti ad avvistarle, ma erano molto distanti da noi, quindi ti consiglio di portarti un binocolo: così riuscirai a vederle nitidamente. Oltre alle foche, resta il panorama che è davvero bellissimo, quindi, per me, merita assolutamente di essere messo all'interno del tuo on the road.

  • Castello di Dunrobin: come nelle fiabe.

A pochissimi minuti di auto da Loch Fleet, ci siamo imbattuti in una visione che lascia letteralmente a bocca aperta: il Castello di Dunrobin. Se pensi che i castelli scozzesi siano tutti fortezze di pietra scura e un po' cupe, preparati a ricrederti.

Dunrobin sembra uscito direttamente da una fiaba della Disney o dai paesaggi della Valle della Loira. Questa meraviglia architettonica – che deve il suo aspetto attuale all'architetto del Big Ben di Londra – è la dimora storica del potente Clan Sutherland.

La vera magia, però, si compie all'esterno: ai piedi del castello si estendono dei giardini geometrici curatissimi ispirati a quelli di Versailles. In questi giardini ci sono infinite specie di piante, dai fiori più colorati e profumati a piante soprannominate "dei dinosauri" perché sono davvero enormi! (Vi allego la foto del mio compagno di fianco a una di loro: lui è alto 189 cm!).

È arrivata l'ora di pranzo, quindi ci fermiamo in un supermercato per mangiare qualcosa al sacco e ci rimettiamo subito in viaggio. I chilometri da fare oggi non sono pochi quindi, come si suol dire, non abbiamo tempo da perdere!

  • Una sosta da vertigine: Le Whaligoe Steps.

Nel primo pomeriggio raggiungiamo quindi la nostra prossima tappa: le Whaligoe Steps.

Nascosta all'interno di una gola mozzafiato lungo la costa, questa incredibile e ripidissima scalinata di ben 365 gradini è stata interamente scavata nella roccia alla fine del XVIII secolo.

Scendendo a zig-zag lungo la scogliera a picco sul Mare del Nord, si raggiunge quello che un tempo era un piccolo e trafficatissimo porto per la pesca delle aringhe. Oggi la fatica della discesa (e soprattutto della risalita!) viene ripagata da un panorama pazzesco, dove la roccia scura incontra la forza dell'oceano. 

Erano le donne del villaggio che un tempo risalivano questi gradini cariche di ceste pesantissime piene di pesce, un pensiero che rende questo luogo ancora più magico e carico di storia.

Le Whaligoe Steps non sono segnalate benissimo dalla strada principale e il parcheggio nei paraggi è davvero minuscolo, noi abbiamo avuto fortuna e siamo riusciti a parcheggiarci per questo vi consiglio di arrivarci o alla mattina presto o subito dopo pranzo.

Tira pareccgio vento quindi copritevi bene.

I gradini non erano scivolosi ma noi abbiamo trovato una bellissima giornata di sole, se piove mi raccomando indossate calzature con il giusto grip perchè sennò arrivate in fondo rotolando!

    • Duncansby Head Lighthouse e i faraglioni.

    Dopo i gradini di Whaligoe, continuiamo a guidare verso nord fino a raggiungere il punto in cui la strada finisce davvero: Duncansby Head. La prima cosa che si incontra qui è il suo iconico faro bianco, costruito nel 1924, che si erge solitario.

    Ma il vero tesoro si nasconde poco oltre: lasciata la macchina al parcheggio del faro, basta fare una breve camminata lungo le scogliere erbose, camminando in mezzo alle pecore al pascolo, per trovarsi davanti a uno spettacolo unico. Dal mare aperto sbucano i Duncansby Stacks: enormi e spettacolari faraglioni di arenaria rossa che emergono dall'acqua.

    Vedere la forza dell'oceano che si infrange con violenza alla base di questi giganti di pietra, circondati solo dal grido dei gabbiani, è un’emozione che fa sentire piccolissimi e che ripaga di ogni singolo chilometro percorso per arrivare fin qui.

    Contrariamente a quanto molti pensano, il punto più a nord-est della terraferma britannica non è la vicina cittadina di John o' Groats, ma proprio la scogliera selvaggia di Duncansby!

    Anche questa giornata, particolarmente intensa e ricca di emozioni, sta volgendo al termine quindi riprendiamo l'auto e ci dirigiamo verso il nostro hotel a Castletown.

    Siamo particolarmente stanchi quindi decidiamo di usufruire del ristorante dell'hotel che devo dire, niente male e poi, a nanna!

    4°giorno - Da Castletown a Ullapol.

    La mattina parte con una bella dose di zuccheri e caffeina e siamo pronti per rimetterci in viaggio.

    Questa giornata sarà dedicata a una parte più atipica della Scozia, ovvero le sue spiaggie: vedremo Sango Sands, Smoo Cave e Achmelvich Bay per poi concludere la giornata nel grazioso paesino di Ullapol.

    • Sango Sands.

    Sango Sands (conosciuta anche come Sango Bay) è una delle spiagge più spettacolari e famose di tutta la rotta della North Coast 500, situata nell'estremo nord della Scozia, nel villaggio di Durness. 

    Questa spiaggia spettacolare, incastonata nel pittoresco villaggio di Durness, sembra un miraggio: una distesa di sabbia finissima e dorata bagnata da un mare dalle sfumature turchesi e cristalline che non ha nulla da invidiare ai Caraibi (se non fosse per la temperatura dell'acqua!).

    Il punto più bello per fotografarla è la terrazza panoramica in legno situata sopra la scogliera: da qui lo sguardo spazia su tutta la baia, offrendo un contrasto di colori pazzesco tra il verde brillante dei prati, l'oro della sabbia e l'azzurro del mare.

    È una tappa rigenerante!

    Proprio sopra la scogliera si trova il Sango Sands Oasis Camping, uno dei campeggi più famosi e scenografici di tutta la Scozia, quindi se la tua idea è quella di viaggiare in camper questo camping fa decisamente al caso tuo!

      • Smoo Cave.

      A pochissima distanza dalle dune di Sango Sands, si nasconde una delle meraviglie geologiche più mistiche e affascinanti delle Highlands: Smoo Cave. Questa gigantesca e maestosa grotta marina si apre nella scogliera calcarea come una enorme bocca di roccia scura, bagnata dalle acque dell'oceano. L'ingresso è davvero imponente, ma la vera sorpresa si rivela una volta entrati. Camminando su una passerella di legno coperta, si accede a una seconda camera interna dove una spettacolare cascata d'acqua dolce compie un salto nel vuoto per gettarsi in una piscina sotterranea, illuminata solo da una fessura naturale nel soffitto. 

      La prima grande camera e la passerella per vedere la cascata sono completamente gratuite e accessibili tramite una scalinata che scende dal parcheggio principale altrimenti fanno anche delle piccole gite in barca per vedere ancora meglio la grotta.

        • Achmelvich bay.

        Situata nel cuore del Sutherland, lungo la rotta della North Coast 500, è un'altra tappa imperdibile.

        Non appena si supera la stretta strada a corsia unica (single track road) che conduce alla baia, ci si ritrova davanti a una visione surreale: una distesa di sabbia di un bianco accecante e finissimo e un mare turchese così limpido e cristallino da sembrare una piscina.

        La spiaggia è protetta da dolci colline di roccia e prati verdissimi su cui pascolano libere le pecore, creando un contrasto di colori pazzesco che sembra dipinto a mano. È il luogo perfetto per togliersi le scarpe, camminare sulla sabbia soffice e respirare la pace più assoluta delle Highlands. Nonostante la temperatura dell'acqua ricordi subito che siamo nel nord della Scozia, la bellezza di questa baia incontaminata ti farà pensare di essere momentaneamente ai caraibi!

        • Ullapol.

        Dopo aver fatto il pieno di spiagge paradisiache, la nostra strada ci porta a Ullapool, un incantevole villaggio di pescatori adagiato sulle sponde del suggestivo Loch Broom.

        L'atmosfera qui è davvero speciale: è un mix perfetto tra la tranquillità di un borgo marinaro e la vivacità culturale delle Highlands, con i suoi pub storici dove risuona spesso musica tradizionale scozzese dal vivo.

        Abbiamo deciso di fare una passeggiata all'interno del paese e lungo il molo, prima di sistemarci nel nostro Airbnb.

        Dopo una doccia, usciamo per cena! Qui non potevamo assolutamente non mangiare il pesce, il sovrano di questo posto. Purtroppo ha iniziato a piovere copiosamente, quindi abbiamo deciso di prendere da asporto un fish and chips e una bowl di pesce crudo freschissimo dal famoso food truck The Seafood Shack. Che dire? Eccezionale!

        Ecco qua la nostra bowl di pesce, davvero squisito!

        5°giorno - Da Ullapol all'Isola di Skye.

        Il momento più atteso è arrivato, finalmente si va alla scoperta dell'Isola di Skye! 

        Partiamo di buon mattino perchè le cose da vedere sono tante quindi dopo una colazione veloce per ricaricare le energie si parte in direzione delle Fairy Pools!

        • Fairy Pools.

        Situate sull'Isola di Skye, queste incredibili piscine naturali d'acqua dolce nascono dai flussi che scendono dalle imponenti montagne Black Cuillin.

        Il sentiero che costeggia il torrente regala scorci da cartolina a ogni passo, tra il viola dell'erica e la roccia scura delle montagne sullo sfondo. È un trekking facile (circa 40-50 minuti a piedi tra andata e ritorno), ma presenta alcuni passaggi su pietre per attraversare i ruscelli. Scarpe da trekking impermeabili sono d'obbligo.

        Se vai nei mesi estivi, ti consiglio di portare un forte repellente per i midges (i minuscoli e fastidiosi moscerini scozzesi). Noi ne abbiamo trovati pochi rispetto a quello che avevo letto prima di partire, ma ogni momento è a sé, quindi è meglio partire preparati. Anche perché, se sono tanti, questi insetti diventano davvero insopportabili.

        Queste pozze incantate portano con sé una leggenda: quest'ultima dice che chi ha il coraggio di inginocchiarsi e immergere il viso direttamente nell'acqua per esattamente 7 secondi riceverà dalle fate il dono della bellezza e della giovinezza eterna. Preciso, inoltre, che non puoi asciugarti con l'asciugamano: devi lasciare che sia il vento scozzese a farlo!

        Dal momento che ero già fradicia e infreddolita, non me la sono sentita di immergere il viso nelle acque ghiacciate delle Fairy Pools, ma tu, mi raccomando, fallo!

        Per fortuna, nel ritorno alla macchina la pioggia ci abbandona e noi, essendo vestiti completamente con indumenti tecnici, ci asciughiamo velocemente!

        È l'ora di pranzo, quindi passiamo in un supermercato e pranziamo al volo. Ci riposiamo una mezz'oretta seduti su una panchina e poi ripartiamo verso la nostra prossima tappa: la Talisker Distillery.

        Una volta arrivati, scopro che il detto "anche i migliori sbagliano" è verissimo. Mi accingo alla cassa per mostrare i biglietti riservati alla visita della distilleria, e lì mi rendo conto di averli prenotati per il giorno dopo!

        Dal momento che ogni giorno è stato organizzato nei minimi dettagli, non potevamo assolutamente tornarci. Quindi mi armo dei miei occhi dolci, sguardo disperato, e riesco almeno ad ottenere la box che rilasciano alla fine del tour.

        La ragazza che mi ha seguito è stata davvero carinissima, probabilmente notando il mio totale disappunto verso me stessa.

        Non avremo fatto il tour, ma almeno siamo riusciti a fare la degustazione di whisky!

        Facciamo un ultimo giro nel negozio della distilleria e poi ci dirigiamo verso la nostra prossima tappa.

        • Neist Point Lighthouse.

        Per raggiungere questo faro solitario dovrai percorrere una strada a corsia unica (single track) parecchio stretta, ma ti assicuro che ne varrà la pena. Una volta lasciato il parcheggio (devo dire molto ampio quindi non c'è assolutamente problema di parcheggio), ti ritroverai davanti a una scogliera vertiginosa!

        Il vento qui soffia fortissimo e il rumore dell'Oceano Atlantico che si infrange sulle rocce nere sottostanti ti farà sentire piccolissimo. Se hai la fortuna di visitarlo a fine giornata, sappi che questo è il posto definitivo per ammirare il tramonto più pazzesco di tutta la Scozia, con il sole che si tuffa direttamente nell'acqua.

        Non limitarti a fare la camminata fino al faro. Prima di scendere i gradini, cammina per pochi metri lungo la scogliera sulla tua destra. Da lì avrai la famosa inquadratura da cartolina con la scogliera di profilo, il faro in punta e l'oceano aperto!

        Direi che il vento in questa foto, si percepisce!

        La nostra giornata però, non è ancora finita quindi ci dirigiamo verso la nostra ultima tappa giornaliera e anche dove dormiremo per le prossime 2 notti: Portree.

        • Portree.

        Portree è la pittoresca "capitale" dell'Isola di Skye. È un borgo marinaro incantevole, famoso in tutto il mondo per la sua fila di casette colorate affacciate sul porto.

        Portree è il luogo ideale per fare una sosta rilassante: puoi passeggiare lungo il molo osservando i pescherecci che rientrano con il pescato del giorno, esplorare le stradine piene di negozietti di artigianato locale o fermarti in una delle sue storiche bakery a gustare un dolce scozzese.

        Per fare lo scatto perfetto alle casette colorate dall'alto, non restare sul molo. Sali a piedi lungo la collina che sovrasta il porto: da lì avrai una vista panoramica spettacolare su tutta la baia con le barche ormeggiate!

        Passiamo qua il resto del nostro pomeriggio, rilassandoci tra le vie di questo incantevole borgo.

        6°giorno - L'isola di Skye.

        Questa sarà una giornata intensa in quanto le cose da vedere sono troppe! 

        Dopo una veloce colazione, ci rimettiamo in macchina direzione: The Fairy Glen.

        • The Fairy Glen.

        The Fairy Glen (la "Valle delle Fate") è un altro dei luoghi più magici, insoliti e surreali dell'Isola di Skye. Si trova nella penisola di Trotternish, poco distante dal villaggio di Uig.

        Non appena lascerai il parcheggio che si trova direttamente sulla strada principale, ti ritroverai immerso in un paesaggio che sembra uscito da un libro fantasy o dal set del Signore degli Anelli. Non ci sono grandi montagne o scogliere verticali, ma un labirinto di centinaia di collinette verdi a forma di cono perfette, intervallate da piccoli laghi specchiati e alberi nodosi ricoperti di muschio. Tutto qui sembra ridotto in scala, come se fosse stato costruito su misura per un popolo fatato. Il punto più iconico della valle è una formazione rocciosa naturale che svetta in Arrampicarti fin lassù ti regalerà una vista d'insieme su questa valle incantata che ti lascerà senza fiato.

        Camminando nella valle noterai sicuramente dei grandi cerchi o delle spirali di pietre posizionate sul terreno dai turisti. Le guide e gli abitanti locali chiedono espressamente di non spostare le pietre per creare queste spirali e di non lasciarvi monete, poiché danneggiano il terreno e alterano il paesaggio naturale. Se ne trovi una, limitati a fotografarla senza modificarla!

        Terminata la nostra visita in questo posto magico, risaliamo in macchina per dirigerci verso il pezzo forte della giornata.

        Ebbene si, ci aspetta il trekking per raggiungere l'Old Man Of Storr!

        • L'Old Man Of Storr.

        Se c'è un'immagine che racchiude tutta l'essenza selvaggia, epica e primordiale della Scozia, è quella dell'Old Man of Storr. Ti confesso che la tentazione di ammirarlo comodamente dalla strada era forte, ma per viverlo davvero devi fare una scelta: allacciarti le scarpe da trekking e iniziare a salire.

        Con molta soddisfazione e non poca fatica, siamo saliti fino in cima!

        Il sentiero parte dal parcheggio principale e sale in modo piuttosto ripido, richiedendo circa tra le due e le due ore e mezza, tra andata e ritorno. Noi ci siamo fermati un po' in cima quindi ce ne abbiamo messo circa tre.

        Arrivare finalmente sotto i piedi di questo enorme "vecchio uomo" di pietra è un’emozione pazzesca che ti fa sentire piccolissima. La fatica della salita è svanita in un secondo: la vista da lassù è in assoluto una delle più spettacolari e gratificanti di tutte le Highlands.

        Se visiti Skye, fidati di me: stringi i denti e sali, ne vale la pena! Noi siamo stati molto fortunati perchè il cielo era chiaro e non c'era nebbia. Purtroppo spesso la punta dell'Old Man of Storr è coperta da quest'ultima, rovinando un po' il paesaggio e l'esperienza.

        Sapevi che secondo il folklore locale l'Old Man non è altro che il pollice di un gigante che, dopo la sua morte, è rimasto sepolto qui lasciando spuntare solo il dito dalla terra?

          • Kilt Rock.

          L'isola di Skye ha qualcosa di magico, qualcosa che mi lasciato il segno per sempre. Mi sono sentita profondamente connessa con questa terra e questa natura selvaggia e incontaminata.

          Nel tardo pomeriggio rientriamo a Portree, facciamo una passeggiata, qualche acquisto e dopo aver cenato rientriamo nel nostro Airbnb. 

          7°giorno -Dall'isola di Skye a Fort William.

          Il nostro viaggio sta quasi per finire, ma adesso non pensiamoci.

          La prima tappa della giornata è:

          • Eilean Donan Castle.

          Questa spettacolare fortezza sorge su un minuscolo isolotto roccioso nel punto esatto in cui si incontrano tre grandi laghi marini, ed è collegata alla riva solo da un meraviglioso e antico ponte di pietra.

          Non a caso, questo luogo è diventato una vera e propria stella del cinema, facendo da sfondo a film leggendari come Highlander - L'ultimo immortale o 007 - Il mondo non basta. Passeggiare lungo il ponte con il profumo della salsedine e la sagoma del castello che si staglia contro il cielo ti farà fare un vero e proprio salto indietro nel tempo.

          Il castello cambia radicalmente aspetto a seconda della marea. Con l'alta marea è completamente circondato dall'acqua, regalando riflessi specchiati pazzeschi; con la bassa marea emerge il fondale di alghe e rocce, assumendo un aspetto più selvaggio. Noi è cosi che abbiamo deciso di vederlo!

          Il biglietto di ingresso si può comprare sia in loco che online sul sito ufficiale, ma in ogni caso ti consiglio di programmare questa visita come la prima della giornata: così facendo troverai molta meno coda e ti godrai un'esperienza decisamente più piacevole e meno affollata. All'interno del castello ti verrà raccontata la storia di questa splendida fortezza e di come sia rinata, letteralmente, dalle proprie ceneri!

          Dal parcheggio, si gode di una vista panoramica pazzesca quindi ti consiglio assolutamente di scattare qualche foto già da qui.

          Non ve l'ho ancora raccontato ma io sono una fan sfegata di Harry Potter, ho letto i libri infinite volte e visto altre tante volte, i film! Per questo, non potevo assolutamente perdermi queste tappe: 

          Peccato per il treno, mi è dispiaciuto davvero molto non vederlo passare ma questo è un valido motivo, per tornare! 

          Anche questa giornata, sta volgendo al termine quindi ci dirigiamo verso la prossima tappa ovvero Fort William, dove dormiremo.

          Il paesino è molto carino e per cena decidiamo di fermarci al Crannog at Garrison West, e devo dire un ottima cena.

          In questi paesi la sera c'è davvero poca vita quindi dove una breve passeggiata rientriamo nel nostro Airbnb.

          8°giorno - Da Fort William a Edimburgo.

          Partiamo di prima mattina in quanto la giornata è abbastanza carica, abbiamo da spuntare ancora un paio di posti.

          Il primo della giornata è:

          • Il castello di Stirling.

          Arroccato su un imponente picco di roccia vulcanica, questo antico castello domina il paesaggio circostante, offrendo una vista mozzafiato. Camminare tra le sue mura significa ripercorrere le orme di figure leggendarie come William Wallace, Robert the Bruce e Maria Stuarda, che qui fu incoronata regina. Con la sua straordinaria architettura, i sontuosi appartamenti reali fedelmente restaurati e l'atmosfera che si respira in ogni angolo, il Castello di Stirling offre un viaggio nel tempo unico! 

          Oltre alla storia ufficiale, il Castello di Stirling custodisce segreti oscuri e storie di fantasmi che affascinano i visitatori da secoli. Lo spettro più famoso è la Dama Verde, che molti ritengono fosse un'ancella di Maria Stuarda; la leggenda narra che salvò la regina da un incendio improvviso nella sua camera da letto, morendo poco dopo per le ferite riportate. Da allora, il suo spirito si aggira per le stanze preannunciando sventure. 

          La visita dura un paio di ore quindi ci ritroviamo fuori dal castello per l'ora di pranzo. Decidiamo però di mangiare nella nostra prossima tappa, ovvero:

          • Glasgow.

          Questà città rappresenta il volto moderno e ed energico della Scozia.

          Purtroppo ho potuto dedicare solo poche ore a Glasgow, ma sono bastate per lasciarmi senza fiato, soprattutto grazie a una tappa imperdibile: la sua celebre Università. Passeggiare tra i chiostri gotici e i cortili interni di questo storico ateneo (fondato nel 1451) fa sentire subito parte di un film. L'architettura è così maestosa e suggestiva che vi sembrerà a mani basse di essere stati catapultati a Hogwarts, tra le pagine di Harry Potter anche se non è stato girato qui. Se avete i minuti contati come è successo a me, il campus nel West End è l'asso nella manica perfetto: si visita rapidamente, è totalmente gratuito e regala gli scorci fotografici più iconici e magici di tutta la città! 

          Si è fatto tardo pomeriggio e quindi dobbiamo lasciare Glasgow per riconsegnare l'auto. Il mio consiglio è assolutamente di prenotarla qui, veloci, precisi e affidabili: https://www.arnoldclarkrental.com/

          Una volta consegnata l'auto, prendiamo un taxi che ci porta dritti in centro, lasciandoci davanti al nostro Airbnb a Edimburgo, dove passeremo gli ultimi giorni del viaggio. Per cena, complice un pizzico di nostalgia del cibo di casa, optiamo per una bella pizza. Abbiamo scelto il ristorante L'Artigiano, e che dire? La pizza non era niente male e l'abbiamo divorata con piacere.

          Più tardi ci regaliamo una passeggiata in centro e, dopo esserci fermati a osservare un addestratore con dei gufi carinissimi che si facevano persino accarezzare, torniamo in camera pronti a riposare.

          9° giorno - Edimburgo.

          Edimburgo mi rapisce già dal primo sguardo, il cuore. Per essere i primi di settembre fa già parecchio fresco e quindi usciamo di casa con maglione e piumino ma questo non mi ferma dall'innamorarmi immediatamente. 

           

          Ora, decisamente rigenerati, possiamo dare il via al nostro tour di Edimburgo.

          Come prima tappa, non potevo assolutamente rinunciare a una passeggiata in Victoria Street.

          Dal vivo è ancora più bella che in foto! La particolarità di questa via è che si sviluppa su due livelli: sotto si trovano i famosi negozietti colorati, mentre sopra corre una terrazza panoramica (la Victoria Terrace) da cui si gode di una vista pazzesca sulla curva della strada. È stato bellissimo passeggiare senza fretta, curiosare tra i negozi di souvenir più stravaganti e respirare quell’atmosfera così tipicamente scozzese che solo questa città sa regalare.

          Ovviamente, una tappa obbligatoria è stata lo store di Harry Potter – in realtà sulla via ce n'è più di uno – dove oltre a scattare mille foto ho comprato qualche souvenir, tra cui il mio nuovo, bellissimo portachiavi a forma di Cioccorana!

          Finiti gli acquisti magici, ci dirigiamo verso la cima del Royal Mile per trovarci faccia a faccia con l'attrazione più famosa di Edimburgo: il Castello di Edimburgo.

          Che dire, la sua posizione è semplicemente pazzesca. Le recensioni online dicono il vero: le vedute panoramiche sulla città da quassù sono indescrivibili e valgono da sole ogni singolo gradino fatto per salire. Un piccolo consiglio se state pianificando il viaggio: i biglietti sul Sito Ufficiale del Castello vanno prenotati con larghissimo anticipo perché si esauriscono in un baleno. All'interno, tra cannoni storici, la minuscola e incantevole St. Margaret’s Chapel e i Gioielli della Corona, vi sembrerà di fare un vero salto indietro nel tempo! La visita dura un paio di ore quindi il mio consiglio è quello di prendersi la mattinata e dedicarla al Castello.

          Se riesci, prova a trovarti nei paraggi intorno alle 13:00 per assistere al folkloristico sparo del celebre One o'Clock Gun, il cannone che ogni giorno (tranne la domenica) puntualissimo, spara un colpo!

          Scesi dalla rocca del castello, ci concediamo una pausa rilassante nei bellissimi Princes Street Gardens per ammirare la celebre Ross Fountain. Questa fontana in ghisa turchese e oro è una vera e propria icona, ed è considerata a mani basse lo spot fotografico migliore di tutta Edimburgo per catturare il castello dal basso. La cosa divertente è che non è scozzese, ma francese! Fu notata a un'esposizione a Londra nel 1862 da un fabbricante di armi locale, Daniel Ross, che la comprò per regalarla alla città. All'epoca, però, gli abitanti e la Chiesa la ritennero "troppo osé" a causa delle sue statue di ninfe a seno scoperto. Oggi, fortunatamente, quelle polemiche sono superate e noi ci siamo goduti lo spettacolo dei suoi giochi d'acqua scattando delle foto da cartolina.

          Per concludere in bellezza, non potevo non andare a cercare uno degli angoli fotografici più famosi e spettacolari di tutta Edimburgo: la scalinata di The Vennel. Nascosto all'estremità della piazza di Grassmarket, questo vicolo regala una visuale dal basso da cartolina, con i vecchi lampioni in primo piano e l'imponente mole del Castello di Edimburgo.

          Una curiosità che ho scoperto? La parola "vennel" deriva da un antico termine scozzese che indica proprio un passaggio stretto tra due edifici. 

          Tra una foto e l'altra, la fame si è fatta sentire quindi torniamo a Victoria Street e ci fermiamo da Oink, il re indiscusso dello street food di Edimburgo.

          Questo piccolissimo locale è famoso in tutta la Scozia per i suoi spettacolari panini di pulled pork. La cosa fantastica è che puoi personalizzarlo a piacimento!

          Verso le 18, torniamo nel nostro Airbnb per farci una doccia, riposarci un oretta e poi uscire per cena.

          Decidiamo di fare una passeggiata su Royal Mile, la strada principale della città e decidiamo che la nostra cena sarà a base di Ramen! Io e il mio compagno lo adoriamo, quindi complice anche il freddo della sera, ci fa proprio piacere.

          Terminata la cena facciamo una passeggiata per assaporare la città anche di sera e che dire, sempre bellissima.

          10° giorno -Edimburgo.

          Questa mattina, la nostra prima tappa sarà l'Holyrood Palace, la dimora del Re a Edimburgo.

          Nato originariamente come monastero nel 1128, il complesso divenne la residenza ufficiale dei sovrani scozzesi a partire dal XVI secolo, e ospita tuttora il Re durante le sue visite ufficiali in Scozia.

          Il vero cuore pulsante del palazzo risiede nelle stanze della torre nord-ovest, dove visse la celebre e sventurata Maria Stuarda. È qui che si consumò uno dei delitti più efferati della storia scozzese: l'assassinio del segretario privato della regina, David Rizzio, trafitto con 56 coltellate da un gruppo di nobili cospiratori guidati dal geloso consorte di lei, Lord Darnley.

          Uscendo nei giardini reali, ci si ritrova poi a camminare tra le rovine a cielo aperto della trecentesca Holyrood Abbey.

          Una volta lasciate le rovine dell'Abbazia, ci basta attraversare la strada per trovarci ai piedi di Arthur's Seat, l'imponente vulcano spento che domina lo skyline di Edimburgo. 

          Una volta scesi, è ora di pranzo quindi torniamo nell'old town e cerchiamo un posticino dove mangiare e riposarci per un paio di ore.

          l'ultima tappa di questo meraviglioso viaggio è Dean Village.

          Nascosto a circa un quarto d'ora a piedi dal centro, fondato nel Medioevo come centro per la macinazione del grano, questo antico villaggio sorge sulle sponde del Water of Leith, il fiume che attraversa Edimburgo. Camminare lungo i suoi sentieri acciottolati, tra case in pietra dai tetti a punta e mulini ricoperti di edera, fa dimenticare all'istante di trovarsi in una grande capitale europea. L'atmosfera qui è magica e silenziosa. 

          Ti consiglio due punti dove poter fare delle foto da cartolina:

          - Scendi lungo il sentiero pedonale che costeggia l'acqua (Water of Leith Walkway) e cercate un punto in cui il fiume è particolarmente calmo e dove non ci sono troppi turisti. 

          - Questa invece è quella più classica, basta che ti posizioni esattamente sul ponte di pietra giallo (il Dean Village Bridge) che attraversa il fiume. Da qui avrai la prospettiva perfetta: il fiume Water of Leith in primo piano che scorre verso di te e, sullo sfondo, le magnifiche case colorate.

          Dopo aver trascorso un'oretta qui, decidiamo di tornare in centro per fare gli ultimi acquisti e prenderci qualcosa da bere.

          Verso le 18:00 rientriamo in camera per lavarci e prepararci per la nostra ultima cena a Edimburgo, che faremo al The World's End, un pub tipico scozzese sul Royal Mile. La cena è davvero buona, ma l'atmosfera a tavola è un po' malinconica: siamo troppo tristi all'idea che sia già arrivato l'ultimo giorno. L'indomani mattina, purtroppo, ci aspetta il volo di rientro.

           

          Grazie per essere arrivato fin qui! Se hai domande, dubbi o se stai pianificando il tuo itinerario in Scozia e ti serve qualche info o chiarimento, lascia un commento qui sotto o scrivimi: sai dove trovarmi! :)

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